Monza I-Days e Airbnb: La nostra esperienza

Ciao a tutti!

È veramente tanto tempo che non scriviamo un articolo, ma tra impegni e progetti vari, più i 40 gradi fissi giorno e sera non ce l’abbiamo proprio fatta! Maaaaaaaaa….. scuse a parte, vorremmo condividere insieme a voi la nostra esperienza agli I-Days di Monza del 17 Giugno scorso.

Oltre al concerto, vorremmo parlarvi anche dell ormai famoso Airbnb e di come ci siamo trovati con questo sito. Partiamo dall’inizio:

Dopo aver comprato i biglietti del concerto, ci siamo resi conto che avremmo dovuto pernottare una notte a Monza…o meglio, a Milano, visto i prezzi e gli scarsi posti a Monza. Premetto che abbiamo deciso di fare i pendolari per l’occasione e, guardando nel sito degli I-Days c’era scritto che avrebbero messo a disposizione delle corse speciali di treni andata e ritorno per Milano, anche la notte, dopo il concerto.

Bene. Prenotiamo il biglietto della corsa speciale.

Avevamo tutti i biglietti, ci mancava solo il pernottamento, così abbiamo deciso di guardare su Airbnb. È stata la prima volta che l’abbiamo usato, la nostra scelta è ricaduta su Mari: mai scelta fu più azzeccata!

La signora Mari, vive ad 1 km circa dalla stazione centrale di Milano, e mette a disposizione a casa sua una camera da letto e un bagno. È stata davvero carinissima con noi, ci ha lasciato le chiavi dell’appartamento per poter rientrare in piena notte ( ovviamente l’avevamo avvisata precedentemente) e la mattina seguente ci ha fatto trovare la tavola del suo salotto imbandita per la colazione con tanto di caffè fumante… insomma nulla da invidiare ad un hotel!

Insieme a lei,inoltre,ci hanno fatto compagnia anche la sua cagnolina e la sua gattina nera:)

Ci sentiamo assolutamente di consigliarvi questo soggiorno, noi ne approfitteremo di nuovo se avessimo bisogno di rimanere a Milano qualche giorno!

Ma torniamo al concerto: una volta trovato il treno per Monza (non segnalato in alcun modo alla stazione, tanto da trovare dei nostri “compagni di viaggio” confusi come noi) abbiamo preso la navetta che ci ha portati all’autodromo di Monza. Da lì, altri 1-2 km a piedi dentro al parco per raggiungere l’ingresso.

 

Abbiamo assistito al concerto (molto bello) in questo caso dei Linkin Park, Sum 41 e Blink 182.

Da qui: IL DRAMMA (si fa per dire….)

Stanchi dalle 6 ore totali di concerto, ci siamo ri-incamminati verso l’uscita del parco-autodromo facendo i famosi chilometri a piedi dell’andata… solo che con 90 mila persone che camminavano insieme a noi ci abbiamo messo il doppio del tempo!

Sì, perchè il problema fondamentale è stato questo: gestire le persone.

 

Le navette per il ritorno alla stazione di Monza non bastavano, e anche passando ogni 10 minuti ci abbiamo messo più di un’ora prima di salire. Ovviamente lo stesso problema lo abbiamo riscontrato anche alla stazione di Monza: i treni speciali per l’evento non sono bastati, e dopo un sacco di tempo in fila, tutti devastati dalla fatica della serata, si sono decisi a mobilitarsi vigili urbani, carabinieri, ferrovieri, per inserire treni in più.

Non sembrava vero, ma ce l’avevamo fatta a salire! Non ci restava che trovare un taxi libero che ci portasse alla casa di Mari…peccato che tutti quelli scesi dai treni, cercassero a loro volta un taxi!

Con una botta di….fortuna, ne abbiamo avvistato uno libero. Il concerto è finito alle 23:30 circa, noi siamo entrati in camera alle 3:50.

Parlando anche con altri ragazzi nella nostra stessa situazione, ci siamo resi conto che l’organizzazione dell’evento, soprattutto per i pendolari, poteva esser fatta moooolto meglio…

Alla fine, il giorno successivo, abbiamo preso il treno per Arezzo, dormendo per tutto il viaggio, distrutti,ma sicuramente con una (tutto sommato) bella esperienza alle spalle!

 

Speriamo che la nostra esperienza vi sia di aiuto, vi lasciamo con una parte del concerto…

Ricordatevi di iscrivervi alla nostra newsletter mensile per rimanere sempre aggiornati!

 

 

1 Comment
  • La Folle
    luglio 17, 2017

    Mamma mia che faticaccia! Non ho mai partecipato ad un concerto simile, ma so cosa vuol dire camminare insieme ad un botto di gente che esce da un concerto! Per fortuna nel mio caso si erano organizzati un pochino meglio!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *